Lorenzo viani Benedizione dei morti del mare, particolare
Lorenzo viani Benedizione dei morti del mare, particolare
Lorenzo viani Benedizione dei morti del mare, particolare
Lorenzo viani Benedizione dei morti del mare, particolare
Lorenzo viani Benedizione dei morti del mare, particolare
Lorenzo viani Benedizione dei morti del mare, particolare
Lorenzo viani Benedizione dei morti del mare, particolare
Lorenzo viani Benedizione dei morti del mare, particolare
Lorenzo viani Benedizione dei morti del mare, particolare
Lorenzo viani Benedizione dei morti del mare, particolare
Lorenzo viani Benedizione dei morti del mare, particolare
Lorenzo viani Benedizione dei morti del mare, particolare
Lorenzo viani Benedizione dei morti del mare, particolare
Lorenzo viani Benedizione dei morti del mare, particolare
Lorenzo viani Benedizione dei morti del mare, particolare

Viani Lorenzo


"S. Andrea "

 (1927- 1928)



matita, china e tempera su compensato


cm. 152 x 147



Donazione:
LUCARELLI




Firmato in basso a destra: Lorenzo Viani



Assai prossima per tecnica e stile alle “Pensioni” e ai “Caffè” dipinti durante il soggiorno a Bagni di Lucca, quest’opera appartiene all’ultimo decennio creativo di Viani. Protagonista, nella purezza neoclassica della sua facciata, è la Chiesa di S. Andrea, l’antica chiesa viareggina dei pescatori - come si legge ancora sul verso della tavola - che diventa teatro di un’affollata scena domenicale: l’uscita dalla messa di grassi borghesi e popolo minuto. L’eterno confronto tra l’albagia del ricco e l’umiliazione del povero ha così modo di riproporsi per l’ennesima volta, ma in un contesto formale ormai pienamente rinnovato, tale da bruciare ogni residuo programmatico nella tensione lancinante del segno: un segno affilato come uno stilo, che «punge, abbrevia, contrae, amputa, acceca con un’abilità velenosa e inesorabile» (I. Cardellini Signorini, 1978, p. 254).

Lo stesso processo di rarefazione coinvolge il colore - non più l’olio ma per ragioni anche fisiche, dovute al sopraggiungere dell’asma, la tempera - che tende a farsi sempre più magro e trasparente, dilagando in liquide stesure. Ne riesce una composizione tutta di superficie, curiosamente assimilabile - come da più parti si è notato - ai graffiti orientali.

“La Donazione Lucarelli”, a cura di G.Matteucci - R.Monti, Musei Civici di Villa Paolina, Viareggio, 1994, p. 44

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