Lorenzo viani Benedizione dei morti del mare, particolare
Lorenzo viani Benedizione dei morti del mare, particolare
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Lorenzo viani Benedizione dei morti del mare, particolare
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Lorenzo viani Benedizione dei morti del mare, particolare
Lorenzo viani Benedizione dei morti del mare, particolare
2Viandante
Viandante con sacco sulle spalle
China acquerellata su carta, cm.43x38
“Per Viani gli anni dell'apprendistato da barbiere segnano anche e soprattutto l'avvio della sua educazione culturale e artistica. In bottega legge i primi libri, scovati nel ripostiglio o che il caso e gli amici gli mettono nelle mani: ‘Il libro dei sogni, Il buco nel muro di Francesco Domenico Guerrazzi, l'Aristodemo del Monti, il Caio Gracco e la Divina Commedia, edizione Perino da un ventino il vo/ume’ (Viani). L'elenco è destinato ad allungarsi con i nomi di Hugo, Walter Scott, Zola e Dostoevskij, di Carducci, Pascoli e D'Annunzio, per quanto non sia agevole ricostruirlo stando alle citazioni approssimative e spesso devianti che Viani ne darà più tardi nei suoi libri. Molti, certamente, sono i romanzi letti a puntate sulle riviste e nelle dispense popolari cui poteva avere più accesso nel suo ambiente: come confesserà a proposito di Mirbeau e Richepin. E, accanto ai libri, ecco i primi quaderni di appunti e i primi disegni, schizzati su carta di fortuna o semplicemente tracciati con le dita sul vetro appannato: ritratti, per lo più, dei clienti che capitavano in bottega e nei quali può mettere a profitto quel "senso plastico" che la pratica del mestiere gli ha insegnato”. (Paccagnini)

Bibliografia:
Paola Paccagnini, Cronaca di opere e giorni, in Matteucci Giuliano, Paccagnini Paola (a cura di), La collezione Varraud, Viareggio 1994
Lorenzo Viani, Parigi, Milano, Treves, 1925.