Lorenzo viani Benedizione dei morti del mare, particolare
Lorenzo viani Benedizione dei morti del mare, particolare
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Lorenzo viani Benedizione dei morti del mare, particolare
Lorenzo viani Benedizione dei morti del mare, particolare
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Lorenzo viani Benedizione dei morti del mare, particolare
Lorenzo viani Benedizione dei morti del mare, particolare
  “Dal Campolonghi gli viene la proposta di collaborare a "La Fionda", il settimanale antiborghese e anticlericale che questi dirige a Genova. Viani accetta ed è un'esperienza breve ma intensa: sei numeri soltanto, dal 24 novembre 1907 al 5 gennaio 1908, illustrati con lo stesso segno rapido e tagliente che affida al bianco e nero l'eterno confronto tra la feroce opulenza del borghese e la protesta inerme del povero. Nel campo dell'illustrazione, certo l'esperienza più importante tra quelle che Viani ha fatto e farà entro la fine del decennio: dalla copertina per la marcia Il Proletario di Rodolfo Raffaelli, ancora del 1904, alle illustrazioni per La Zattera del Campolonghi, contemporanee alla ‘Fionda’, a quelle per l Ribelli di Fransuà Muratorio, poema eroicomico in dialetto ligure del 1908, sino ai disegni e ai bozzetti per le opere di Enrico Pea. Esperienze numerose e diversificate, come si vede, ché l'attività grafica è in questi anni prioritaria per Viani e disposta al saggio di varie possibilità, in un confronto con la cultura figurativa delle riviste satiriche d' avanguardia che dall 'Italia (con l’ ‘Avanti della Domenica’ e ‘L’Asino’ di Galantara) si allarga assai per tempo alla Francia coinvolgendo ‘L'Assiette au Beurre’, ‘Le Rire’, il ‘Gil Blas illustré’. Non gli mancheranno per questo i riconoscimenti, né l'opportunità di misurarsi in competizioni le più disparate, a talune delle quali pur sembrerebbe negata la vena ‘nera’ di Viani: come la Mostra Nazionale d'arte umoristica di Messina nel 1907 e quella Internazionale di Rivoli nel 1911.
A Genova, intanto, la vita prosegue col tenore di sempre: "[...] dormivo in un solaio in compagnia di altra gente malandata, sotto un soffitto putente di pece, tanto basso che pareva d'essere in un forno. Al mattino bisognava sfornarci camminando come i granchi all' indietro" (Viani). (Paccagnini)

Bibliografia:
Paola Paccagnini, Cronaca di opere e giorni, in Matteucci Giuliano, Paccagnini Paola (a cura di), La collezione Varraud, Viareggio 1994
Lorenzo Viani, Il Figlio del pastore, Milano, Alpes, 1930 (copertina).